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Maturità 2019: tutte le novità per arrivare preparati!

Il nuovo esame di maturità entrerà in gioco a partire da giugno 2019, precisamente dal 19 con la prima prova.
Il 14 gennaio 2017 il Consiglio dei Ministri ha dato il primo via libera alla riforma dell'esame di Stato proposta dal Miur e dal 2019 l'esame di quinta superiore si svolgerà in modo un po' diverso rispetto agli altri anni. Ora non resta che scoprire una cosa: come funziona la nuova maturità 2019? Cosa cambia? Di seguito vi spiegheremo quali sono i cambiamenti del nuovo esame di Stato annunciati dal Miur il 4 ottobre che fanno slittare alcune novità al prossimo anno e ne apportano diverse per la maturità del 2019.

 

Quali modifiche sono previste

 

CREDITO SCOLASTICO

Il punteggio massimo conseguibile negli ultimi tre anni passa da 25 a 40 punti. I 40 punti sono così distribuiti: massimo 12 punti per il terzo anno; massimo 13 punti per il quarto anno; massimo 15 per il quinto anno.

 

PROVA INVALSI

Gli studenti del quinto anno sostengono la prova Invalsi nel corso dell’anno scolastico e non in sede d’esame.

La prova costituisce requisito d’ammissione all’esame, ma non influisce sul punteggio finale.

La prova, che sarà computer based, verte sulle discipline di italiano, matematica e inglese.

L’introduzione, nell’ambito della prova, dell’inglese si propone la finalità di certificare, in convenzione con enti certificatori accreditati, le abilità di comprensione e uso della lingua inglese in linea con il Quadro Comune di Riferimento Europeo per le lingue.

 

COMMISSIONE D’ESAME

La Commissione d’esame non cambia composizione, per cui continua ad essere costituita da: tre membri interni, tre membri esterni e un presidente esterno.

In ogni Istituto viene costituita una commissione ogni due classi.

 

AMMISSIONE ALL’ESAME

Per essere ammessi all’esame di Stato, gli studenti devono essere in possesso dei seguenti requisiti:

a) frequenza per almeno tre quarti del monte ore annuale personalizzato;

b) partecipazione, durante l’ultimo anno di corso, alla prova Invalsi;

c) svolgimento dell’attività di alternanza scuola-lavoro secondo quanto previsto dall’indirizzo di studio nel secondo biennio e nell’ultimo anno di corso;

d) aver conseguito la sufficienza (6) in tutte le discipline, fatta salva la possibilità per il Consiglio di classe di ammettere, con adeguata motivazione, chi ha un voto inferiore a sei in una disciplina (o in un gruppo di discipline che insieme esprimono un voto).

e) aver conseguito la sufficienza in condotta.

L’ammissione con l’insufficienza in una disciplina o gruppo di discipline, che insieme esprimono un solo voto, incide sull’attribuzione del credito scolastico.

L’insufficienza nella condotta determina, invece, la non ammissione all’esame.

 

PROVE

L’esame si articola in due prove scritte (prima e seconda prova) e una orale.

Prima prova: è volta ad accertare la padronanza della lingua italiana o della diversa lingua madre nelle scuole speciali di minoranza linguistica, nonché le capacità espressive, logico linguistiche e critiche del candidato; consiste nella redazione di un elaborato con differenti tipologie testuali in ambito artistico, letterario, filosofico, scientifico, storico, sociale, economico e tecnologico.

Seconda prova: può essere scritta, grafica o scritto-grafica, compositivo/esecutiva musicale e coreutica, verte su una o più discipline caratterizzanti il corso di studio ed è intesa ad accertare le conoscenze, le abilità e le competenze, proprie dell’indirizzo di studio, acquisite dallo studente.

Prova orale: è volta ad accertare il conseguimento delle competenze raggiunte. Gli studenti devono analizzare testi, documenti, esperienze, progetti, problemi affinché la commissione verifichi l’acquisizione dei contenuti e dei metodi propri delle singole discipline, la capacità argomentativa e critica del candidato; devono inoltre esporre, mediante una breve relazione e/o un elaborato multimediale, l’esperienza di alternanza scuola-lavoro. La prova, inoltre, accerta le conoscenze e competenze maturate dallo studente nell’ambito delle attività relative a “Cittadinanza e Costituzione”.

 

ESITI

Il voto finale resta in centesimi e deriva dalla somma di: credito scolastico (max 40 punti); punteggio prima prova (max 20 punti); punteggio seconda prova (max 20 punti); punteggio colloquio (max 20 punti).

L’esame è superato con una valutazione minima pari a 60/100